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La collezione

I dipinti del Belvedere: che cosa non perdere

800 anni d’arte in un palazzo barocco – dagli altari gotici al Modernismo viennese. Questa pagina ordina la collezione secondo ciò che merita per primo il tuo tempo limitato.

Arco temporale
800 annidal Medioevo a oggi
Highlight
Sale Klimt2º piano
Sorpresa
Teste di caratterepianterreno
Tempo necessario
2 oreper i capolavori
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Prezzi e disponibilità provengono direttamente da Tiqets e cambiano di continuo. Le tariffe ufficiali del museo sono pubblicate su belvedere.at.

La Österreichische Galerie Belvedere colleziona da oltre un secolo con un profilo chiaro: arte austriaca in contesto internazionale. Il risultato non è un’enciclopedia come il Louvre, ma un museo concentrato che si visita sul serio in due ore.

La lista delle priorità

Se il tempo stringe, ecco la collezione in classifica – soggettiva, ma collaudata:

  1. «Il Bacio» e le sale Klimt (2º piano) – il motivo per cui vengono quasi tutti, a ragione.
  2. Egon Schiele: «La famiglia» e «La morte e la fanciulla» (2º piano) – la risposta oscura all’oro di Klimt.
  3. Le Teste di carattere di Messerschmidt (pianterreno) – Settecento che sembra arte contemporanea.
  4. La Sala di Marmo (1º piano) – non è un quadro, ma non si salta.
  5. Biedermeier: Waldmüller (1º piano) – luce che pare dipinta ieri, realizzata verso il 1830.
  6. Modernismo francese: Monet, Van Gogh (1º piano) – compatto ma di prim’ordine.
  7. Le sale medievali (pianterreno) – vertice silenzioso per chi ama la tavola gotica.
Allestimento in movimento

Il Belvedere riallestisce regolarmente. Singole opere possono essere in restauro, in prestito o in un’altra sala. La pianta all’ingresso ha sempre l’ultima parola.

Vienna 1900: Klimt, Schiele, Kokoschka

Il secondo piano è il cuore del museo. Intorno al 1900 Vienna era il laboratorio della modernità – Freud, Mahler, Loos – e in mezzo tre pittori le cui opere oggi sono appese fianco a fianco.

  • Gustav Klimt – oltre a «Il Bacio»: «Giuditta», i ritratti della società e i paesaggi dell’Attersee. Dettagli e ora migliore: guida su Klimt.
  • Egon Schiele – «La famiglia» è del 1918, l’anno della sua morte a 28 anni; «La morte e la fanciulla» è considerata la sua opera più personale. Linea nervosa al posto dell’ornamento.
  • Oskar Kokoschka – ritratti espressivi in cui i soggetti sembrano più vecchi di quanto fossero. Kokoschka lo chiamava dipingere «l’interno all’esterno».

Per approfondire: l’audioguida tratta la Vienna del 1900 nel modo più esteso – i 5 € valgono soprattutto per queste sale.

L’Ottocento: dal Biedermeier all’Impressionismo

Il primo piano racconta il secolo precedente. Tre nomi strutturano la visita:

  • Ferdinand Georg Waldmüller – il maestro del Biedermeier: luce nitidissima, scene quotidiane, rose. I suoi paesaggi anticipano la pittura en plein air.
  • Hans Makart – il principe dei salotti della Gründerzeit viennese, formati enormi, colore teatrale. Un intero stile d’arredo porta il suo nome.
  • Jakob e Rudolf von Alt – vedute che documentano Vienna prima della Ringstraße; una miniera per chi ama la storia urbana.

Le Teste di carattere di Messerschmidt

Sala storica di rappresentanza al Belvedere con sculture e decorazioni in stucco

Le teste più strane del Settecento

Franz Xaver Messerschmidt, scultore di corte dalla carriera spezzata, iniziò intorno al 1770 una serie di busti-autoritratto in piombo e alabastro dalle smorfie estreme: labbra serrate, occhi strizzati, sbadigli spinti al limite. La storia dell’arte ancora discute se dietro ci fosse un sistema di studio, superstizione o crisi psichica.

Una selezione di queste «Teste di carattere» è al pianterreno del Belvedere Superiore. Sono la sorpresa più affidabile del museo – specie per chi è venuto «solo per Klimt», e per i bambini.

Medioevo e Barocco

La collezione risale fino al XII secolo. Due nuclei giustificano la deviazione al pianterreno:

  • Tavole gotiche e altari intagliati – tra cui l’altare di Znaim del Quattrocento, opera capitale del tardogotico.
  • Barocco: Maulbertsch, Rottmayr, Troger – la generazione che affrescò chiese e abbazie d’Austria, qui in formato da gabinetto.

Queste sale restano calme anche a mezzogiorno – un buon rifugio quando i piani alti sono al massimo.

Ospiti internazionali: Monet, Van Gogh, Renoir

La sezione francese è piccola ma di peso: il giardino di Monet a Giverny, una pianura di Van Gogh da Auvers, più Renoir. Queste opere entrarono presto in collezione – dal 1903 il museo acquistò deliberatamente modernismo internazionale per mostrare l’arte austriaca a confronto. Ed è proprio quel confronto a rendere fruttuosa la visita: prima Monet, poi i paesaggi dell’Attersee di Klimt – la parentela è sorprendente.

Storia della collezione secondo belvedere.at. Singole opere possono essere in prestito o in deposito.

Tre percorsi per interesse

ProfiloPercorsoTempo
Solo le icone2º piano (Klimt, Schiele) → Sala di Marmo → uscita60 min
Storia dell’arte compattaPianterreno (Medioevo, Messerschmidt) → 1º piano (Ottocento, francesi) → 2º piano (Modernismo)2 ore
Con bambiniTeste di carattere → scalone → «Il Bacio» → giardino75 min

Domande frequenti

Quali dipinti famosi ci sono al Belvedere?

Le opere più note sono «Il Bacio» e «Giuditta» di Gustav Klimt, «La famiglia» e «La morte e la fanciulla» di Egon Schiele, lavori di Oskar Kokoschka e Ferdinand Georg Waldmüller, e dipinti di Monet, Van Gogh e Renoir – oltre alle Teste di carattere di Messerschmidt in scultura.

Tutti i dipinti sono inclusi nel biglietto normale?

Sì. La collezione permanente del Belvedere Superiore è interamente coperta dal biglietto della sede. Solo le mostre temporanee dell’Inferiore e del Belvedere 21 hanno biglietti a parte.

Van Gogh e Monet sono davvero al Belvedere?

Sì: il Belvedere possiede una piccola collezione di modernismo francese con Monet, Van Gogh e Renoir, di norma al primo piano. Singole opere possono essere temporaneamente in prestito.

Che cosa sono le Teste di carattere di Messerschmidt?

Una serie di busti-autoritratto dalle smorfie estreme dello scultore Franz Xaver Messerschmidt, di fine Settecento, in piombo e alabastro. Una selezione è al pianterreno del Belvedere Superiore.

Quanto è antica la collezione del Belvedere?

Copre circa 800 anni – dalla pittura su tavola del XII secolo all’arte contemporanea del Belvedere 21. La galleria stessa fu fondata nel 1903 come Moderne Galerie.

Si può vedere Schiele al Belvedere?

Sì: il Belvedere espone opere centrali di Egon Schiele, tra cui «La famiglia» e «La morte e la fanciulla», al secondo piano accanto alle sale di Klimt.

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